CASA DELLA CULTURA

La casa della cultura viene pensata come attrezzatura sociale di base per i cittadini che non hanno più a disposizione i luoghi tradizionali di aggregazione e di incontro quali le strade e le piazze.

Riconoscendo alla strada il ruolo di spazio pubblico elementare della città storica, così come emblematicamente riscontrabile nell’esperienza della città araba tradizionale, il progetto intende costruire il primo di una rete di nuovi spazi pubblici proprio a partire da un riflessione intorno a quel catalizzatore sociale che è la strada. Viene pertanto proposta una riscrittura del dispositivo spaziale della strada coperta con riferimento alle esperienze dei soukh nordafricani, delle strade andaluse coperte da velari tessili, dei passages vetrati parigini o berlinesi.

Si propone un modello di edificio-strada la cui morfologia può essere definita in funzione delle condizioni del sito nel quale viene inserito e pertanto il progetto si limita a definirne gli elementi costitutivi onde fissare le condizioni spaziali e d’uso. Una coppia di muri paralleli e sfalsati ed un tetto definiscono lo spazio altamente flessibile della sala, che può essere utilizzata in combinazione con uno spazio esterno pertinenziale grazie alla presenza di due partizioni trasversali vetrate completamente apribili. Uno dei due muri si inspessisce per accogliere gli ambienti di servizio, mentre l’altro si dota di una lunga panca che attrezza sia lo spazio esterno che quello interno. La copertura si presenta come un piano inclinato (per smaltire efficacemente la neve invernale) e poggia sui due muri laterali.

Info

2016/2018

Accumoli, RI, Italia

Gaspare Oliva (RES), Paolo De Michele (RES), Nicola Pietrantionio (RES), Consulente aspetti energetici: Eduardo Bassolino (DelphiLab), Progetto strutture: Giuseppe Sarno

Progettazione preliminare e progettazione esecutiva

Associazione MARIC, Comune di Accumoli, RI