IGLU’ 2.0

PROPOSTA PER UN BIVACCO ALPINO SOSTENIBILE

A partire da un ragionamento sul tema architettonico fondamentale del “ripararsi”, il rifugio di montagna viene concepito come luogo caratterizzato dal comfort termico nel quale proteggersi dalle basse temperature esterne. Il dispositivo operante la protezione, l’oggetto del ripararsi, il garante dell’isolamento termico viene concepito come un recinto la cui progettazione va affrontata innanzitutto in termini tecnologici. Assumendo la soluzione tecnica dell’Iglù che, attestandosi come cupola costituita da blocchi di ghiaccio, riesce a mantenere temperature interne confortevoli anche in assenza di fuochi, il recinto viene immaginato come un diaframma formato da mattoni di ghiaccio. Questi ultimi sono in realtà delle taniche in plastica temperata al freddo contenti acqua che solidificando consente l’isolamento termico dello spazio interno.

Un nucleo tecnologico ospita le principali dotazioni tecnico-impiantistiche del rifugio e ne consente l’accesso attraverso un sistema di doppie porte. Il fronte del nucleo rivolto verso l’esterno è rivestito da un film fotovoltaico che garantisce l’autosufficienza energetica.

Info

2012

Breno, BS, Italia

Paolo De Michele (RES), Gaspare Oliva (RES), Andrea Di Marino

Concorso Internazionale di Idee, menzione d’onore